Elvira Avallone

“E ‘una grande sfida. E sono tornata al mio primo sport”. La fisioterapia dell’Olimpia si tinge di rosa con Elvira Avallone, 30enne nata a Sulmona e legata a doppio filo alla pallacanestro. Dopo tre anni nello staff della BB Basket 14, la scelta di riabbracciare un mondo vissuto soltanto in tenera età e poi lasciato per la palla a spicchi. A 15 anni il fortissimo richiamo l’ha condotta a Pozzuoli per un iter che – passato anche per la serie A con Bergamo – l’ha vista veleggiare quasi sempre tra i cadetti toccando realtà quali Roma, Reggio Emilia e Brescia. Un’ala grintosa, che ha fatto della determinazione la propria arma. Fuori e dentro il parquet nonché nelle aule universitarie con la Laurea in fisioterapia a Roma ed il Master in fisioterapia applicata allo sport.

“Dopo 7 anni mi sento bergamasca d’adozione – dice – e, concluso il triennio nella BB, ho colto al volo la possibilità di restare in città e, di fatto, nella stessa casa ossia il Palasport ma cambiare sport. Una scelta difficile, ma allo stesso tempo stimolante ben oltre i pregiudizi e le preoccupazioni. Ho sempre preferito lavorare in contesti maschili, gran parte degli amici che ho sono maschi dunque non ho alcun tipo di timore. Solo e soltanto una grande carica e altrettanta curiosità per scoprire una disciplina assai diversa da quella che, fino a ieri, è stata il mio pane quotidiano e che agonisticamente ho lasciato solo due stagioni fa per incompatibilità d’impegni”. Classe 1988, ma già un background di qualità e quantità per Elvira che sarà un valore aggiunto nello staff tecnico coordinato da coach Spanakis, con il vice Paolo Guerini e lo scout man Federico Bigoni: “Lo scorso anno – continua – ero l’unica donna fisioterapista nell’intera A2. Sarà una nuova sfida non solo in termini d’approccio ma anche nel trattare al meglio il contatto fisico. E’un’opportunità di ulteriore crescita professionale, che potrebbe concorrere nella realizzazione di un altro sogno. Quando ho cominciato questa attività mi ero prefissata di restare nell’ambiente del basket e l’ho fatto, ma anche di raggiungere la massima serie. Chissà che questo non divenga possibile con l’Olimpia…”.

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